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Milano / Magnago 24-25-26-27 aprile ‘08

incontro ‘AZIONI e PAROLE’

Documenti relativi alle discussioni scolte durante l’incontro:

Relatore e autore: A. Sottofattori: La visione politica dell’antispecismo
http://antispecismo.files.wordpress.com/2008/05/la-visione-politica-dellantispecismo.doc
Relatore: M. Maurizi - Autori e partecipanti: Crovesio, Doniselli, Filippi, Fragano, Galbiati, Maurizi, Sottofattori, Terrile: Lo Specismo
http://antispecismo.files.wordpress.com/2008/05/specismo_31.doc
Relatore: A. Fragano -  Autori vari: IL Metodo del Consenso (documenti esterni)
http://antispecismo.wordpress.com/2008/01/11/il-metodo-del-consenso/

Qualora vi siano altri documenti relativi all’incontro da divulgare, questo sito sarà lieto di pubblicarli

“La delimitazione della volontà, o ragione pratica, rispetto all’arbitrio consente a Kant di porre in evidenza la specificità dell’etica rispetto al diritto, ossia della legislazione etica rispetto a quella semplicemente giuridica. Mentre la prima fa dell’azione un dovere e del dovere un movente della volontà, tanto che per poter parlare di eticità si deve sempre partire dall’idea del dovere, la seconda ammette altri moventi per le azioni, tra i quali, oltre all’inclinazione e repulsione, anche l’idea di una coazione esterna che unita alla legalità delle azioni, cioè del semplice accordo con le leggi, fondi il diritto in senso stretto. In etica l’uomo è costretto dall’idea del dovere che la ragione assume come massima dell’azione, nell’ambito del diritto vi sono sì doveri ma esterni, poiché non si esige che l’idea di dovere sia motivo determinante soggettivo dell’arbitrio” (*).
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Aggiornamento

La sezione “UN MANIFESTO?” è stata aggiornata: http://antispecismo.wordpress.com/un-manifesto/

Si propone di seguito un testo non antispecista, ma davvero interessante e di rara sintesi delle questioni dell’ideologia del dominio dell’uomo sulla natura e dell’ideologia della sottomissione alla prima antitetica.
Il testo offre amplissimi spunti di riflessione che meriterebbero grande attenzione.
Si sottolinea un passo di notevole importanza: “Al posto della tradizionale contrapposizione tra una ideologia del dominio e un’ideologia della sottomissione, abbiamo bisogno che si faccia strada una filosofia del rispetto per la natura. Quest’ultima filosofia consiste nell’assunzione di limitazioni volontarie delle nostre capacità di manipolazione e di alterazione

Buona lettura

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Tratto da Uomo e natura di Paolo Rossi
NUOVA CIVILTA’ DELLE MACCHINE 1987 N. 3-4 - Luglio-Dicembre (19-20)

Premessa
Termini come uomo e natura, con i quali diamo corpo ad alcune fondamentali idee che orientano la nostra vita, non sono denotativi di oggetti facilmente determinabili o rigorosamente definibili. Quei termini si caricano quasi sempre di significati emotivi. Le visioni generali entro le quali quei termini inevitabilmente si collocano sono attraversate da un pathos metafisico, da tonalità religiose, da motivazioni psicologiche inconscie. Proprio questa indeterminatezza nei significati, questa sorta di alone che le accompagna consente agli storici e agli studiosi della società di collegare la storia delle idee con la storia, assai più ambigua e sfuggente, delle mentalità e dei modi di sentire. Continua a leggere

Aggiornamento

Si comunica che per contattare gli organizzatori dell’Incontro su antispecismo e liberazione animale che si terrà il 24, 25, 26 e 27 aprile 2008 vicino Milano, è necessario scrivere al nuovo indirizzo di e-mail: azionieparole08@libero.it

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Info su Incontro: http://antispecismo.wordpress.com/incontri-antispecisti/

Banner MA

Contribuite a diffondere questo sito tramite il seguente banner che potete scaricare e collegare a:
http://antispecismo.wordpress.com

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Grazie

Aggiornamento

La sezione “CASSETTA DEGLI ATTREZZI” è stata aggiornata: http://antispecismo.wordpress.com/cassetta-degli-attrezzi/

Da Veganzetta n^ 1 / anno II
http://www.veganzetta.org/wp-content/uploads/2008/02/veganzetta_numero1-2_30_01_08.pdf

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L’occuparsi di diritti degli Animali, trascendere (non dandole per assodate, ma ignorandole) tutte le problematiche legate alla società umana, per concentrarsi sulle immensità del dolore Animale causato direttamente da tale società, rappresenta non solo un clamoroso errore strategico, ma anche un pericoloso cedimento concettuale.
Il problema di fondo – a nostro avviso - è la scarsità di approfondimento della questione prettamente “umana” della filosofia antispecista; mentre sempre più persone possono senza difficoltà dirsi d’accordo con il concetto di diritti animali, concetto affrontato da autori del calibro di Peter Singer, Tom Regan, Gary L. Francione, Jim Mason, James Rachels – solo per citare i più blasonati – pochi hanno ritenuto opportuno affrontare forse l’aspetto fondamentale dell’antispecismo, sempre citato, ma quasi mai indagato: la liberazione animale. Continua a leggere

Si segnala questo interessante incontro a Trieste:

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LIBERAZIONE ANIMALE
SPUNTI PER UNA TEORIA E UNA PRATICA ANTISPECISTA

INCONTRO/DIBATTITO CON ALCUNI ATTIVISTI DELLA
COALIZIONE CONTRO LA VIVISEZIONE NELLE UNIVERSITA’

Download volantino

Il movimento di liberazione animale nell’ultimo decennio ha assunto un’importanza rilevante all’interno del movimento di rivendicazione dei diritti degli animali. A livello internazionale e nazionale si è assistito ad una diffusione di campagne di pressione che hanno messo in crisi istituzioni e multinazionali implicate nello sfruttamento degli animali non umani, in particolare per ciò che riguarda l’industria della vivisezione che ogni anno tortura dai 300 ai 400 milioni di animali. Di fronte alla parzialità dei risultati raggiunti dalle associazioni animaliste ed ambientaliste, sono andati delineandosi metodi di opposizione diretta che, individuati gli obiettivi primari, hanno messo in atto pratiche di lotta vincenti. Continua a leggere

Un testo interessante che illustra la visione di Capitini (una figura importantissima nel panorama culturale italiano troppo spesso dimanticata) a proposito di antispecismo.

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CAPITINI EDUCATORE ALL’ANTISPECISMO

di Ilaria Nannetti

Forse non è usuale accostare Aldo Capitini al pensiero filosofico dell’ antispecismo che, sviluppato in particolare dai filosofi Jeremy Bentham, Peter Singer e Tom Regan, muove i suoi primi passi partendo dalla definizione (e successiva analisi critica) del suo esatto contrario, lo Specismo, analogamente a quanto accade per il termine nonviolenza.
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